Sogno d’Autunno

Se il mio vento d’Autunno
Potesse accarezzare
La tua frizzante estate
L’asse del rotante cosmo
Reciderebbe l’oneroso supplizio
Oh mio raggiante granchio rosso
Le tue gambe leste da sirena
Sono distese prolunghe dritte al petto
Il tuo respiro è tiepido scirocco
La tua bocca di ciliegio un frutto e
I tuoi occhi comete d’Agosto
Tuo accessorio etereo ed eterno
Anche quando si spoglia
Della tua natura il fiocco
 si svela dietro qualsiasi indumento
Oh sacra Divinità del mistero
Sei mia o del mondo?
Volatile ed evanescente
Come battito di ciglia
Suprema e distante
Come falco reale
Sei il solstizio precedente al mio equinozio
Nessun divorzio nello spazio
La fusione nostra è
Fusa felina dell’universo
Assordante vibrazione
Noumeno alieno
Folgorazione nebulosa
Ambrosia e
Veleno

CAROLINA D’ELIA

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