Rasoio di piuma

Non proferire al poeta
Una parola candita non sognata
Anche se il labbro sordo asseta
E la vibrazione verbale effigia

Ma mai la magia massima
Allieta se il verbo è infernale
Se del concetto è conca la conchiglia e
La falsa perla parlucchia senza parlare

Può tutto dire ma tutto è nulla
La molla sonora crolla e squilla
È sangue insapore alle poetiche pupille
Perché con la mano e con la piuma
Chi verseggia senza posa l’ambiguo
Strozza recide e penalizza

CAROLINA D’ELIA

 

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