Lezioni di Balbo

di Ugo Ojetti

13 agosto.

Anche il coraggio s’impara, quando v’è un capo, cioè un modello, e una fede e una disciplina.
Non la sola audacia fa il coraggio. Occorre il confronto tra il possibile e il probabile, tra i mezzi e il fine, e al momento preveduto colmare il divario con la volontà, sia pure la volontà di morire.
Chi spera di colmarlo con la fortuna, non è che un giocatore.
Con un motore dal battito regolare si può alla meglio toccare la mèta; con un cuore dal palpito tumultuoso non ci si stacca dall’acqua.
Partendo, s’ha da immaginare la bellezza della vittoria, con tutti i suoi fiori, baci e clamori, e che ogni arco di longitudine sia un arco di trionfo. Ma, arrivando, t’ha da sembrare già vizza; e tra la calca alzerai gli occhi in cerca d’un lembo di cielo libero, del cielo che correrai domani, verso un’altra vittoria, ancora intatta.
Gioventù, gioventù. La gioventù si misura dalla resistenza nello sforzo, non solo dall’impeto nell’abbrivo.
Quanti stolti da secoli ripetono che l’Italiano è un improvvisatore? Ma chiedi loro il nome di quelli che hanno fatto l’Italia, da Cesare a Traiano, da Cavour a Mussolini: la prima forza loro è la fermezza, anzi l’ostinazione.
Ma l’Italiano sa scegliere l’ora d’agire: tempista, oggi si dice. E quando Balbo, appena i suoi hanno un’ora di riposo, intona una canzone di guerra e quelli felici seguono in coro, sembra che voglia con la musica raffinare nelle loro anime scoperte dal canto questo istinto italiano, d’entrare in tempo e in tono.
Civiltà di millenni, ma tutta attaccata alla terra, alla stessa terra, bella ma difficile: più monti che pianure; più roccia che terra; più paludi che campi. Un campo da noi è un monumento: l’ha fatto l’uomo, secondo il suo bisogno e il suo stile, con le sue mani. Dio l’ha aiutato, non gliel’ha regalato.
E in ogni impresa l’Italiano se ne ricorda: raccoglierà quello che avrà ben seminato, non una spiga di più. Se n’era dimenticato in politica. Mussolini gli ha ricordato che anche in politica non v’è né doni né gratitudine, e che per due potrai ricevere uno, mai, per uno, due. E il giorno dopo è andato a Littoria, a trebbiare con le sue mani il primo grano.
Darsi tutto; abbandonarsi mai.
La vera esperienza non solo evita che un danno si ripeta, ma prevede i danni che ancora non sono mai capitatii.
Un galantuomo può gridare: — Io sono onesto.
Un uomo intelligente può ribattere: — Non sono uno sciocco. — Un uomo leale può affermare: — Io non mento. — Ma un coraggioso non dirà mai: — lo sono un coraggioso. — Perché a essere intelligenti, leali, galantuomini, si giova prima di tutto a se stessi; ma l’uomo coraggioso giova agli altri.
Meglio del vecchio, il giovane disprezza la morte perché, anche se l’ha vicina, non la riconosce.
Alzarsi dall’acqua con un peso d’undicimila chili, e poi volare diritti sulla mèta. E v’è chi da terra geme: — Fossi libero come loro, volerei anche io. Ma mia madre, la mia sposa non vogliono. — Quanti chili può pesare, proprio oggi, una donna?
Gli affetti familiari trattengono i mediocri e incitano i prodi.
Più difficile che comandare a cento e a mille uomini, è nel cimento comandare a sé stesso.
Allentato lo sforzo, vinto il pericolo, ritrovarsi lucido come l’aratro di ferro che uscendo dal solco sembra d’argento.
Ogni impresa perfetta è in questo un’opera d’arte: che, a vederla conclusa, niente appare della fatica con cui è stata compiuta, e sembra un miracolo.
Fra trenta o quarantanni essi racconteranno: — Partimmo all’alba dall’Islanda… — Povera gente, per volare fino a Nuova York allora dovevate andare a partire dall’Islanda. E in quante ore vi arrivaste? — Per toccare Terranova, dodici ore. — Che tartarughe, nonno.
Credi agli strumenti allineati sul tuo cruscotto; ma lo strumento più perfetto devi essere tu, capace di muovere una leva o di piegare il volante anche prima d’avere la coscienza del tuo atto.
Cosi l’uomo onesto accetta o rifiuta di colpo, senza chiedersi se in quel punto sia onesto accettare o rifiutare; e non sbaglia, che la sicurezza d’ogni azione, fisica o morale, dipende dal carattere prima che dal giudizio.
Gran cosa, il metodo; ma ricordati che è soltanto un servitore fedele e che il padrone sei tu. Comandagli.
Punisci chi sbaglia; ma, finito il castigo, mostra di non ricordartene. Che egli senta su lui il suo Capo aperto e propizio come il cielo rasserenato.
Il sangue freddo è ammirabile soprattutto in chi ha da natura il sangue caldo.
La gloria che scende dal cielo, ci infoca e ci sublima più d’ogni altra gloria, e perché è più nuova, e perché ci giunge per le strade di Dio, tra stella e stella.
L’impresa d’un solo è una domanda al destino: di qua si può passare? L’impresa d’una squadra di cento è un’affermazione contro il destino: di qui si passa.
La sola propaganda che conti, non è quella che annuncia, ma quella che insegna.
Più volte Balbo, nei rapporti al suo Capo, per lodare i suoi uomini ne elogia, con una parola d’arte, lo stile: la naturalezza cioè e la maschia semplicità. Forse, se scrittori ed artisti per raggiungere la fama dovessero rischiare la vita, riuscirebbero nell’arte loro altrettanto semplici. Ci si prova?
Una colonna romana sarà piantata da Mussolini sulle rive del Michigan, per ricordare l’arrivo dei cento Italiani dal cielo. Mussolini parla italiano, anche se taluni dei suoi architetti parlano tedesco.
Dicono: — Con questi voli il mondo si fa sempre più piccolo. — Sì, per noi che leggiamo le grandi notizie seduti in poltrona. Ma chiedetelo a quelli che volavano nella nebbia di Reykiavik a Cartwright.
Rispetta, cura, vigila il tuo corpo. Per quante macchine s’inventino, nessuna lo vale. Ma il carburante più fido è la speranza della gloria.
La prima dote d’un capo è correre gli stessi rischi dei suoi seguaci e, se può, anche di più. La seconda è dichiarare che ne ha corsi di meno.
La grandezza d’un’azione si misura dal numero di quelli che tenteranno d’uguagliarla: che cioè per quell’azione saranno diventati migliori.
In tutte le fotografie Balbo sorride, non tanto a coloro, là davanti a lui, che si congratulano, quanto a quelli, lontani, che per mesi hanno dubitato.

Inserisci un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.