A Nino Bixio

FRATELLO MIO,

Due righe alla meglio come concede il mio stato di semi-crocifissione.
Se tu vai al Quirinale, ciò significa che ti alzi; in tal caso puoi ben fare un salto presso di me: non insisto perché so che se lo puoi lo farai.
Anch’io chiesi di esser presso di te; non so quali ostacoli si presentassero.
La mia ferita va migliorando però temo sarà una cosa lunga; pazienza. Consolami del malumore che faccio, amandomi.

GOFFREDO.

Spero combinerò qualche cosa per poter essere insieme*.

*Questo è l’ultimo suo scritto; le sue lusinghe di miglioramento tornarono vane e morì poco dopo.

Inserisci un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.