Omaggio a Ciceruacchio – Comunicato

A 170 anni dalla Repubblica Romana, Le Frecce Edizioni hanno voluto rendere omaggio ad Angelo Brunetti detto Ciceruacchio, fucilato dagli austriaci – insieme ai figli Lorenzo e Luigi – mentre cercava di raggiungere la laguna di Venezia.

«Quando l’uomo del popolo è dotato da Dio di quell’ingegno naturale atto a comprendere le grandi virtù sociali, le quali sono l’essenza della civiltà, ha in sè tale dono da procacciarsi l’ammirazione, il rispetto, l’amore non solo dei suoi pari, ma anche de’ suoi concittadini. Quella specie di ritrosia, per non chiamarla altrimenti, che il nobile ha pel plebeo, sparisce allorchè l’uomo, nato popolano, sa mostrare quella nobiltà che consiste nell’alterezza dei sentimenti, nella proibità delle azioni, nell’amore di patria. Avvegnachè niuno v’abbia che creda questo santo palpito possa essere bugiardo nel cuore di un virtuoso popolano.»

Felice Venosta – Ciceruacchio o  Roma: dal 1846 al 1849

 

 

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