Dedicato ai nostri lettori

In questi giorni stiamo festeggiando due anni dall’inizio del nostro progetto editoriale, nato da un insieme di idee, di esperienze, di azioni e di vecchi sogni che hanno trovato una realizzazione nella casa editrice Le Frecce. Proprio nel nome si riassumono le finalità dei nostri testi, dei nostri film, delle nostre ristampe e dei nostri pensieri, in grado di proiettarsi verso l’alto e di penetrare le armature più dure, in maniera fulminante ed elettrica. Come una freccia scoccata da un arco, violenta e veloce, senza frizioni, con la sola forza di gravità a fare contrappeso, i nostri libri hanno avuto, e avranno, l’obiettivo di dare luce alle idee più originali, rivoluzionarie nel passato, ancor di più oggi. Testi di uomini eretici all’epoca, proibiti dal censore democratico, che mai come oggi vacilla, scoprendosi antidemocratico, mentre le masse riprendono lentamente coscienza di un torpore durato troppo tempo. Parole di soldati al fronte, di soldati politici in patria, di amanti della propria terra, consapevoli di far parte della civiltà europea, follemente innamorati dei propri ideali, delle proprie rivendicazioni. Uomini che hanno partecipato in prima linea agli sconvolgimenti fenomenali della storia novecentesca, rischiando la vita quotidianamente mentre si ostinavano a non cedere sui propri principi. Un mondo cancellato da decenni appiattiti da ideologia borghese senza slanci, dal consumismo galoppante e dalla retorica pacifista, più violenta di ogni dittatore, in grado non solo di farci rinnegare il più glorioso passato ma addirittura di farcelo dimenticare.
Qui si inseriscono le Frecce, con la voglia di ridare alla luce quelle opere rinchiuse in un cassetto, dimenticate volutamente nonostante il loro grandissimo valore storico, oltre alla ricchezza di spunti ideali, spirituali e umani. Parliamo di Mazzucato con il suo “Da Anarchico a Sansepolcrista”, un autentico diario di chi dedicò la sua vita alla politica, intesa in senso militante, quella vissuta giorno dopo giorno, sulla strada, nelle sedi, sulla propria pelle, rivestendo un ruolo di primo rilievo negli anni dello scontro tra squadre fasciste e internazionale socialista italiana. Tra i primi a indicare il tradimento all’operaio da parte del PSI, ci ha consegnato un documento incredibile. Ma nella nostra linea editoriale c’è spazio anche per Lenin che non ha bisogno di descrizioni, con un “Passo avanti e due indietro” in cui ci addentriamo nelle logiche del bolscevismo e del menscevismo, le linee dominanti della Russia rivoluzionaria di inizio ‘900. Saltiamo dall’ideologo del comunismo reale a “Diario 1922” di Balbo, testo di massima importanza per conoscere i giorni drammatici che anticiparono la presa al potere fascista. Ma abbiamo anche la tesi di laurea di Pavolini, sull’Indipendenza finlandese, con cui anticipa in una bellissima digressione storica la linea di frattura tra est ed ovest nel dopoguerra con ben 20 anni di anticipo, o “La Rivoluzione”, il testamento politico di Carlo Pisacane, eroe del Risorgimento italiano della prima ora, patriota e legato alle istanze sociale, arrivando al “Mio Carso” di Scipio Slataper, irredentista che morì durante il Primo Conflitto Mondiale. Arrivando al nostro ultimo testo ristampato, per celebrare il centenario della Grande Guerra, “Glorie e miserie della trincea”, pubblicato in anonimato negli anni ’30 da Giuseppe Comelli.
Ma non solo ristampe, anche nuovi testi con giovani editori in rampa di lancio che hanno affidato alle Frecce i loro scritti coraggiosamente, dandoci la possibilità di stampare le loro idee sotto forma di romanzi. Parliamo del nostro Best Seller “Il Futuro di un passato imperfetto” di Paolo Rendina, “La voce di Eridano” di Ubaldo Danese, “Nietzsche lettore di Platone” di Cristiano Ruzzi e la nostra prima penna Mauro Francati con “L’uovo di fenice”.
Abbiamo aperto alle nuove tecnologie e potete trovare i nostri libri in Ebook sulle principali piattaforme, ma anche sul nostro sito, aperto ai pensieri, liberi, di chi vuole partecipare al nostro Salotto Letterario. Siamo stati presenti a numerose manifestazioni e abbiamo partecipato a svariate conferenze. Ma la nostra freccia è ancora scoccata e per gli anni a venire siamo pronti ad aprire a nuovi progetti letterari, tutti in cantiere e pronti a colpire. Novità di cui verrete a conoscenza con la collaborazione di più anime nel nome dell’originalità che ci ha sempre contraddistinto.
Prima di salutarvi, vi ricordo anche della nostra sezione cinematografica, in cui troverete film introvabili, sottotitolati dalla nostra instancabile anima Cristiano Ruzzi.
Ed ora è tempo di ringraziare tutti i nostri lettori, menti libere, colpite dalle nostre frecce, pronti a ricevere l’arco e spedire le frecce di nuovo in cielo per colpire altre coscienze, uscendo dalla staticità di un mondo culturale omologato, povero e senza linfa vitale. Siete voi la nostra arma migliore e grazie al vostro contributo avete dato alle Frecce una solidità inaspettata e tanta energia per volgere lo sguardo al futuro. Che sia radioso per tutti noi.

Johannes Balzano

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